Amministrazione comunale: come procede?

Ai sostenitori dello Stollo.

Abbiamo sempre creduto e ancora crediamo nella pluralità delle idee e nell’ascolto, se esistiamo è perché questo valore ci ha dato la vita e ci guida nelle scelte.

Negli ultimi due anni l’umanità intera ha dovuto affrontare cambiamenti inattesi e radicali, per questo oggi chiediamo nuovamente consiglio chi ci ha votato.

Come siamo partiti?

La pandemia fa sembrare il 2019 un anno molto lontano, ma siamo certi che molte e molti di voi ancora ricordano che l’Italia era sotto la guida del Governo giallo-verde.

Noi ricordiamo con estrema chiarezza i fenomeni di razzismo, l’indebolimento del sistema democratico e l’invigorirsi di azioni neofasciste, ricordiamo ancora i mal di pancia quotidiani di quel periodo quando al mattino si leggevano le notizie.

Di fronte a tutto questo abbiamo fatto una scelta basata sul valore dell’antifascismo e per questo, dal giugno 2019, abbiamo lavorato alla costruzione di un fronte democratico entrando a far parte della maggioranza nel Comune di Sovicille insieme al PD, ai socialisti e al Progetto #Sovicille.

Con quali valori siamo entrati?

Le fondamenta di questa lista di coalizione sono nel programma politico che ci siamo dati, costruito intorno a due concetti chiave: persone e territorio.

I suoi contenuti accolgono i valori e le proposte degli ambienti antifascisti (ANPI in primo luogo), delle associazioni impegnate sulle questioni di genere, dei movimenti a tutela dei migranti e dei giovani di Fridays for Future che invocano una svolta ecologica.

Chi di noi è entrato nell’amministrazione grazie al vostro sostegno ha la fortuna di fare politica solo ed esclusivamente per passione, preferendo i valori all’ideologia e la pratica alla teoria.

Come si è formata la squadra?

Le elezioni ci hanno premiato con tre consiglieri eletti su otto della maggioranza (fra cui Gianna che è consigliera anziana) e quindi abbiamo subito proposto che oltre al nostro assessore ve ne fosse un altro espressione dei gruppi che insieme a noi ed al PD hanno composto la lista, ricevendo un rifiuto da parte del Sindaco e il vago proposito di riparlarne dopo due anni.

Così, con la speranza di poter stimolare una reale interlocuzione sul programma abbiamo fatto un passo indietro e avviato il percorso amministrativo.

Cosa è successo dopo?

Fin dall’inizio abbiamo insistito su alcuni punti chiave:

  • Il confronto politico costante con esponenti delle diverse forze della maggioranza, visto che non si parla di partito ma di coalizione;
  • Lo spazio di approfondimento e discussione necessario per tutti gli atti indispensabili per tradurre il programma politico nella strategia di mandato, cioè il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il bilancio preventivo per il 2020;
  • Una ricognizione sulla gestione degli uffici e del personale per elaborare insieme un piano di riorganizzazione per rendere la macchina amministrativa più efficiente ed efficace.

La nostra riflessione su questi primi anni di mandato è che il livello di ragionamento che siamo riusciti a intavolare con il resto della maggioranza, su ogni singola decisione, è stato spesso circostanziale e con una visione parziale rispetto alla complessità dei temi affrontati.

Cosa è cambiato col Covid-19?

Siamo coscienti che solo 7 mesi dopo il nostro insediamento in Consiglio Comunale è arrivata la pandemia che ha gettato preoccupazioni, incertezza e creato distanza nelle relazioni: ogni attività è diventata più difficile.

Con il Covid-19 le priorità sono state altre e si è deciso di impiegare in modo appropriato i fondi destinandoli al sostegno dei cittadini, a partire dai meno abbienti, e ai servizi, con la massima attenzione alla funzionalità della scuola.

A partire dal quel momento le differenze di metodo e visione tra le forze della maggioranza hanno iniziato a venire fuori.

Quali sono state le difficoltà?

I nostri rapporti col resto della maggioranza sono stati spesso complicati, talvolta provocando anche forti tensioni a causa di incomprensioni ma anche di evidenti posizioni contrastanti.

Il primo vero ostacolo si è manifestato durante la discussione di nuove osservazioni, arrivate in ritardo rispetto al tempo stabilito, al Piano Operativo. Quest’ultimo è uno strumento indispensabile a stabilire come si intende raggiungere gli obiettivi di governo del territorio e, per sua natura, fa parte di un processo che attraversa più consiliature.

Essendo un atto che si trascina da diversi mandati, compresa quella che ci ha preceduto, in questa occasione abbiamo fortemente criticato metodo e merito con un intervento pubblico in Consiglio Comunale e ritenuto anche opportuno evitare una situazione di crisi sul Piano Operativo, visto che è da lungo atteso dalla popolazione e, peraltro, ancora non approvato.

Il nostro intervento in Consiglio, che condivideremo in seguito, ha posto l’accento sulla necessità di una strategia di rapida organizzazione del territorio per rispondere ai nuovi bisogni legati all’emergenza sanitaria.

Collegato a quest’ultimo tema un secondo aspetto che ci ha visti contrari è quello legato al rinnovo della convenzione di due anni con la Pro Loco per la gestione dell’Ufficio Turistico.

Abbiamo avanzato la proposta di rivedere le priorità di spesa per ridurre la convenzione a un solo anno, vista l’incertezza sul fronte del turismo negli anni a venire; questo per darci modo di lavorare nel frattempo sulla capacità di sviluppo e programmazione del Turismo nel nostro territorio insieme alle associazioni e gli operatori del settore.

Su questo tema è stata sviluppata una discussione interessante e positiva che si è però conclusa con l’approvazione della convenzione biennale, nonostante i 3 voti contrari dei consiglieri dello Stollo, grazie ai voti favorevoli del resto della maggioranza e di una parte dell’opposizione.

Cosa abbiamo fatto?

Come forza politica abbiamo portato avanti delle proposte, tra cui le principali sono:

  • Riorganizzare la macchina comunale coerentemente con gli obiettivi del programma, quindi guardando il quadro nel suo complesso: dipendenti, Unione dei Comuni e società di proprietà dei Comuni. In generale l’attività del nostro Comune è caratterizzata da lentezza e assenza di visione strategica e il peso maggiore del bilancio va alle spese correnti tra le quali le spese per il personale che negli ultimi tempi ha visto lievitare le figure dirigenziali mentre settori fondamentali risultano sguarniti di personale;
  • Decidere in modo netto quali servizi gestire internamente e quali affidare all’esterno: per noi i servizi di natura sociale (scuola e servizi alla persona) devono essere gestiti internamente per garantire qualità e accessibilità economica alla cittadinanza. L’ipotesi di una parziale esternalizzazione dei trasporti scolastici ci ha visti contrari perché crediamo che questo porterebbe ad una progressiva privatizzazione;
  • Sviluppare la capacità di intercettare risorse e incentivi per gli investimenti che stanno arrivando con il Recovery Plan, riorganizzando profondamente l’ufficio tecnico per far fronte sia all’ordinario sia alle novità all’orizzonte;
  • Stabilizzare il servizio della Ragioneria, da tempo ricoperto con personale esterno, che riveste un ruolo fondamentale per tutta l’amministrazione.

Inoltre, all’interno dei nostri ruoli e delle deleghe:

  • Roberto, il nostro assessore a Cultura, Scuola e Sociale, si è occupato dei temi delle sue deleghe che hanno richiesto un’attenzione prioritaria a causa dell’emergenza sanitaria: organizzazione del servizio scolastico, relazioni con le associazioni del territorio, coordinamento del lavoro fra l’ufficio preposto e l’assistenza sociale gestita dalla Società della Salute. Nello specifico:
    • Ha richiesto il potenziamento dell’Ufficio relativo ai servizi alla persona, ad oggi sottodimensionato, e di garantire il numero di 8 autisti per il trasporto scolastico.
    • Durante l’emergenza, col venir meno dei rientri pomeridiani, abbiamo sopperito al servizio riorganizzando i punti di raccolta e impiegando 7 autisti di cui 1 a tempo determinato.
  • Gianna, la nostra consigliera anziana con delega alle pari opportunità, si è occupata delle iniziative antifasciste e legate ai temi di genere. Vista la sua professione, l’avvio della pandemia ha richiesto la sua attenzione sul fronte sanitario, che l’ha vista occupata, professionalmente, in prima sulle vaccinazioni. Nello specifico:
    • Ha seguito l’attività del Centro pari opportunità e programmato l’iniziativa comunale per la Festa della Donna 2020, che è stata annullata a causa del Lockdown.
    • Stimolato e sollecitato in in più riprese l’adesione di tutta la maggioranza a iniziative antifasciste che hanno visto, di recente, la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Antifascista del Comune di Stazzema.
  • Alessandro, come consigliere, data l’emergenza in atto ha affiancato e spesso dato copertura alla delega di Roberto sul fronte delle Politiche Giovanili, un tema non trascurabile vista l’insorgenza di un preoccupante fenomeno di dipendenza da sostanze in atto negli ultimi anni nel comune che chiama a gran voce delle iniziative per i giovani. Nello specifico:
    • Ha supportato, insieme ai nostri consiglieri e altri della maggioranza il comitato sorto a seguito della morte per overdose di un giovane del nostro comune, movimento che ha avvicinato tanti giovani che sono rimasti in contatto anche durante la pandemia. Inoltre ha dato supporto agli operatori di strada “Outsiders Siena” per la creazione dell’evento “Jam Outsiders” svolto a Sovicille il 10/07/2020.
    • Ha radunato e affiancato un gruppo di giovani intorno al progetto di start up del FabLab, l’Officina sociale del riuso, un punto proposto dai nostri colleghi consiglieri di maggioranza del Progetto #Sovicille e che abbiamo subito condiviso dalla scrittura del programma elettorale.
  • Silvio, come consigliere con delega a Comunicazione e Innovazione, ha avuto il ruolo di coordinatore dello Stollo all’interno della maggioranza e seguito la costruzione dei processi di comunicazione interna ed esterna e innovazione digitale del Comune. Nello specifico:
    • Ha affiancato gli uffici dell’Unione dei Comuni nella scelta della nuova piattaforma composta da portale web e app mobile e coordinato la transizione delle amministrazioni verso la nuova soluzione.
    • Seguito e coordinato l’avvio di un piano di comunicazione online, diventato prioritario durante la pandemia, che ha l’obiettivo di armonizzare e mettere a sistema i vari strumenti con la duplice funzione di informazione e ascolto della cittadinanza.

A che punto siamo?

Davanti a noi ci sono delle sfide:

  • l’avvio del prossimo Piano Strategico per l’intera Unione dei Comuni;
  • la necessità di affrontare con iniziative e fondi adeguati le emergenze sanitarie e sociali causate dalla pandemia in atto;
  • il dovere di riavviare a buon fine almeno alcune delle opere e la visione strategica presenti nel programma sottoscritto.

Crediamo che queste sfide debbano essere affrontate da una amministrazione comunale di Sovicille che risulti adeguata e all’altezza, altrimenti, se proseguiamo con questo metodo, il programma della coalizione è destinato a restare solo un elenco di buoni propositi.

Nostro malgrado ci rendiamo conto che con l’attuale impostazione siamo poco determinanti per imporre il cambio di passo necessario, e questa idea è per noi inaccettabile.

Per questo chiediamo il consiglio di chi ci ha votato: per capire insieme che cosa fare, in un’assemblea pubblica con data da definire.

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